Ogni vertice prestazionale è un’incursione nell'altrove. Dalla tensione muscolare dell’agonista al lampo creativo dell’inventore, il genio non opera mai in regime di ordinaria consapevolezza, bensì in una lucida ebbrezza: uno stato alterato dove il pensiero abdica al fine di permettere all'essere di esprimersi nella sua forma più assoluta.
Viviamo in un'epoca che ha imparato a diffidare del fuoco. Chiamano squilibrio ciò che è passione. Chiamano ingenuità ciò che è visione. Hanno costruito altari alla prudenza, templi alla mediocrità gestita, e lì dentro bruciano ogni giorno i migliori anni di esistenze mai davvero vissute. Ma come fai? Come fai a vivere con l'anima castrata? Conosco quella sensazione — il cuore che impazza nel petto come un animale che ha visto l'orizzonte. Quella certezza fisica, viscerale, che qualcosa di grande sta per accadere, che quella cosa verrà tra le tue braccia, che il mondo sarà diverso domani mattina. Non è follia. È la forma più alta di lucidità che un essere umano possa toccare. La fantasia non è fuga dalla realtà. È la realtà che non è ancora arrivata. Sei su quella recinzione adesso? Sento il tuo equilibrio precario, il vento che ti spinge da entrambi i lati. Hai paura di scegliere il lato sbagliato. Bene. Sceglilo lo stesso. Perché l'unica caduta imperdonabile non è que...

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